Piccolo glossario della profumeria

Aroma
Termine adottato soprattutto nel mondo del cibo e delle bevande per indicare una qualità organolettica che coinvolge sia il gusto sia l’olfatto.
Assoluta
L’assoluta (absolu) è una particolare lavorazione di una materia prima naturale, proveniente da una concreta o da un resinoide (prodotti ottenuti con differenti estrazioni). La concreta o il resinoide vengono diluiti in alcool, portati a bassa temperatura, filtrati e poi distillati per ottenere l’assoluta.
Accordo
Un accordo in profumeria è un insieme di note olfattive. Le singole note perdono la loro identità individuale e concorrono alla creazione di un nuovo odore.
Alcool
L’alcool è usato in profumeria come solvente neutro per diluire una composizione profumata. Normalmente si usa alcool etilico, insieme ad altre sostanze dette denaturanti. L’alcool denaturato ha un odore neutro, ma un sapore amaro.
Aldeidi
Sostanze chimiche con odore generalmente pungente e metallico.
Alambicco
L’alambicco è un apparecchio di distillazione. Consta di tre parti: la cucurbita, o caldaia, in cui si mette la materia prima da distillare, il duomo, di forma generalmente sferica, da cui si diparte il condensatore, un tubo raffreddato o a serpentina.
Ambra
Accordo di profumeria composto da materie prime naturali (come il labdano, la mirra o altre resine) insieme a materie prime di origine sintetica (come la vanillina), chiamato accordo ambrato perché inizialmente fu composto per imitare l’odore dell’ambra grigia.
Ambra grigia
Secrezione naturale del capodoglio. Viene prodotta fisiologicamente in seguito alle ferite provocate nell’intestino del capodoglio dagli ossi delle seppie di cui si nutrono. L’ambra grigia veniva usata tradizionalmente come fissativo e per conferire calore ed eleganza alle composizioni profumate. Nella profumeria moderna l’ambra grigia è rimpiazzato prevalentemente da prodotti di origine sintetica (ambrox, ambroxan,…). Le caratteristiche olfattive dell’ambra grigia sono prevalentemente dolci, animali, salate e legnose.
Animale
L’aggettivo animale in profumeria viene usato per indicare la caratteristica olfattiva di alcuni ingredienti di origine animale come lo  zibetto, l’ambra grigia, il muschio e il castoro. Al giorno d’oggi i prodotti di origine animale sono rimpiazzati da prodotti di origine sintetica. In linea di massima l’odore di questi prodotti animali è decisamente sgradevole, ma in piccole dosi conferiscono al profumo caratteristiche di profondità e sensualità.
Anosmia
Inabilità a percepire degli odori o perdita del senso dell’olfatto. L’anosmia può essere temporanea, ma se di origine traumatica è spesso permanente.
Attar
Attar è la forma inglese di itr, termine arabo che significa fragranza o profumo. Un attar tradizionale è solitamente composto da un olio essenziale o da un composto di oli essenziali (floreali o di differente natura) diluiti in una base di olio, spesso olio di  sandalo. Gli attar tradizionali sono composti solo da oli essenziali naturali e non contengono alcool.
Balsamo
Secrezione fisiologica di alcuni alberi, come una resina (Baume).
Base
Semplice composizione profumata utilizzata per riprodurre odori non estraibili o per aiutare i profumieri a comporre fragranze più complesse.
Blotter
Vedi Mouillette.
Chypre
Nome di una famiglia olfattiva che ha origine ufficialmente nel 1917 con il lancio del profumo “Le Chypre” di François Coty. Si tratta di una composizione basata su un accordo di bergamot, note fiorite (rosa, gelsomino), patchouli, muschio di quercia e labdano.
Classificazione
Esistono diverse classificazioni dei profumi del mercato. Tutte le classificazioni sono comunque basata sulla distinzione dei profumi in base a famiglie e sfaccettature, secondo la struttura olfattiva del profumo.
Colonia
Composizione profumata di origine italiana, ma diventata famosa grazie alla commercializzazione avvenuta a Colonia, in Germania. Il termine assume oggi un valore più generico e si riferisce a profumi idro-alcolici con bassa concentrazioni di oli essenziali (2%–5%) tipicamente basati su un accordo agrumato (limone, arancia, mandarino, bergamotto, lime, pompelmo) insieme al neroli (olio essenziale di fiori d’arancio). Può contenere anche oli di lavanda, rosmarino, timo, petitgrain (olio essenziale di foglie e rami di alberi di agrumi) e altre materie prime.
Concreta
Massa solida o semi-solida ottenuta per estrazione ai solventi volatili di materie prime di origine naturale (parti di piante o fiori).
Cuoio
Accordo di profumeria ottenuto con materie prime di origine sia naturale sia sintetica che riproduce il tipico odore del cuoio.
Cuore (note di)
Note di un profumo percepite nella fase centrale dell’evaporazione di un profumo. Normalmente le note di cuore creano l’accordo che conferisce il carattere al tema della fragranza.
Diffusione
Propagazione di una fragranza nell’ambiente circostante. Spesso si fa riferimento alla diffusività di un profumo con il termine volume.
Distillazione
Processo utilizzato per separare le componenti di una sostante da una miscela di liquidi per evaporazione e condensazione. Il risultato della distillazione può essere completo (si ottiene un componente pressoché puro), o parziale, o frazionato. In tal modo si ottengono concentrazioni differenti di diverse parti di una miscela.
Enfleurage
Vecchio processo di estrazione in cui parti di piante o fiori erano posizionati su lastre di vetro ricoperte di grasso animale. I petali dei fiori o le parti di piante erano rimpiazzati quando esausti ed il grasso veniva raccolto quando era saturo.
Essenza o olio essenziale
Prodotto profumato ottenuto da distillazione o per espressione della buccia di agrumi.
Esperidato
Termine utilizzato per riferirsi alle note olfattive degli agrumi.
Extrait
Profumo ad alta concentrazione in alcool a 96°.
Factice
Flacone di profumo per esposizione commerciale. Solitamente il liquido contenuto all’interno del factice non è vero profumo.
Filtraggio
Processo atto a rimuovere precipitati indesiderati in una soluzione alcolica.
Flanker
Profumo “sequel” che cerca di capitalizzare il successo di una fragranza principale che è diventata un best seller (es. Chanel n.5 e Chanel n.5 Eau Première).
Fondo (note di)
Note di un profumo percepite soprattutto nella fase finale della curva di evaporazione.
Fougère
Nome di una famiglia olfattiva che ha origine con il profumo “Fougère Royale” di Houbigant (1882). Si tratta di una composizione basata su un accordo di lavanda, geranio, vetyver ed altre note legnose, muschio di quercia e fava tonka (o cumarina, il suo principio olfattivo).
Glaçage
Processo di raffreddamento usato per favorire la precipitazione di impurezze in una soluzione alcolica.
Gourmand
Parola che in profumeria descrive odori che evocano la golosità, come vaniglia, cioccolato, miele, latte o frutti.
Headspace
Nome di una tecnica sviluppata negli anni ottanta utilizzata per evidenziare le componenti dell’odore presente nell’aria intorno ad un oggetto. Solitamente gli oggetti in questione sono odorosi, ovvero piante, fiori o cibo. I dati raccolti vengono analizzati da uno scienziato e da un profumiere per ricostruire gli odori.
Indolico
L’indolo è una molecola chimica tipica di alcuni fiori, soprattutto dei fiori bianchi. Ha un odore decisamente fiorito a basse concentrazioni, ma animale e fecale a concentrazioni alte. Si utilizza questo termine quando si vuole indicare una particolare sfaccettatura di una fragranza che è allo stesso tempo fiorita e animale.
Infusione
Processo di estrazione della parte odorosa di una pianta per immersione della stessa in un solvente come acqua, olio o alcool. La pianta viene lasciata in immersione per un tempo più o meno lungo. Il termine infusione viene utilizzato anche per indicare il liquido profumato risultante dal processo.
Lattonico
Termine utilizzato per indicare una sfaccettatura di una fragranza che presenta note cremose e fruttate.
Macerazione
Processo della durata da qualche settimana a qualche mese che coinvolge diverse reazioni chimiche e che consiste nel lasciar riposare una soluzione idroalcolica di un composto profumato al fine di ottenere la qualità olfattiva desiderata. Durante questo processo alcune materie prime natura possono formare dei precipitati che verranno rimossi con i successivi processi di “glaçage” e filtraggio. Il processo di macerazione è di capitale importanza per una fragranza. Un periodo di macerazione breve potrebbe inficiare sia l’intensità, sia la persistenza di una fragranza e potrebbe anche mettere in evidenza alcune sfaccettature sgradevoli o indesiderate. Analogamente anche un periodo di macerazione eccessivamente lungo potrebbe conferire alla fragranza altri tipi di difetti.
Mouillette
Striscia di carta utilizzata per sentire i profumi.
Muschio
Materia prima di origina animale estratta da una ghiandola del cervo muschiato siberiano (moschus moschiferus). Oggi il muschio naturale è proibito per motivi di protezione della specie animale. Viene sostituito da diversi tipi di materie prime di origine sintetica, alcune delle quali vengono chiamate muschi bianchi.
Naso
Profumiere, Nez in francese
Nota
Caratteristica olfattiva di una materia prima o di un composto odoroso.
Organo
Mobile strutturato con mensole a gradini progettato per ospitare le centinaia di flaconi utilizzate dai nasi nella creazione dei profumi.
Orientale
Famiglia olfattiva basata su note blasamiche come la vaniglia, complementate da note speziate e legnose. Frequentemente il termine fa riferimento a profumi intensi, corposi, dolci e persistenti.
Osmothèque
Nome del conservatorio francese dei profumi (Versailles). Il nome è un marchio depositato della S.F.P. (Société Française des Parfumeurs).
Ossidazione
Reazione chimica che avviene nei profumi esposti all’ossigeno dell’aria. Questa reazione implica sempre un degrado delle qualità olfattive del profumo.
Ozonico
Termine utilizzato per descrivere una materia prima o una sfaccettatura di una fragranza che ricorda l’odore dell’aria fresca. Questa sensazione viene frequentemente descritta come l’odore dell’aria dopo un temporale.
Palette
L’insieme di materie prime utilizzate da un profumiere per la formulazione dei suoi profumi.
Pomata (Pommade)
Prodotto risultante dalla tecnica dell’enfleurage.
Precipitato
Risultato della precipitazione. La precipitazione è quel processo che permette la formazione di residui solidi in una soluzione alcolica.
Resina
Secrezione di una pianta. Solitamente si tratta di un liquido viscoso, composto prevalentemente da terpeni, insieme ad altri componente non volatili che rendono la resina viscosa e appiccicosa.
Resinoide
Prodotto risultante dall’estrazione ai solventi volatili degli essudati di piante resinose (balsami, gomme e oleoresine naturali) o di secrezioni animali (ambra grigia, castoro, muschio, zibetto).
Rizoma
Radice nodosa di una piante che cresce nel terreno. Diverse materie prime di profumeria vengono estratte da rizomi (es. iris, zenzero, vetiver).
Sillage
Scia di profumo che viene lasciata da chi indossa un profumo. Fragranze con un sillage povero vengono spesso chiamate “skin scents”, perché sono percepibili solo a breve distanza dal punto di applicazione sulla pelle.
Soliflore
Fragranza il cui tema è incentrato su un singolo fiore. Un soliflore contiene certamente molte più materie prime rispetto a quella del singolo fiore e cerca sempre di ricostruire la sensazione naturale data dal fiore in questione.
Terpene
Prodotto appartenente ad una classe ampia di composti organici, derivanti da piante, soprattutto da conifere. Solitamente i terpeni hanno un odore molto intenso. I terpeni possono proteggere le piante che li producono fungendo da deterrente agli erbivori ed attraendo i predatori o i parassiti degli erbivori. Molti terpeni sono degli idrocarburi aromatici.
Testa (note di)
Note di un profumo percepite soprattutto nella prima fase di evaporazione, subito dopo la vaporizzazione.
Tintura
Prodotto risultante da una infusione alcolica.
Touche
Vedi Mouillette.
Volume
Caratteristica di un profumo con un buon sillage.
Legnoso
Caratteristica di un odore relativo al profumo di un legno appena tagliato o lasciato ad essiccare come il legno di cedro, il sandalo, il vetiver o il patchouli.
Zest
Materia prima ottenuta dalla pelatura della pelle colorata di agrumi non cerati come limone, arancia, cedro e lime.