Gattopardo – L’archetipo del nobiluomo Siciliano

Gattopardo – L’archetipo del nobiluomo Siciliano
15 Aprile 2020 Antonio Alessandria

Gattopardo è la sesta fragranza composta da Antonio Alessandria per il marchio che porta il suo nome. Il profumo è chiaramente ispirato al romanzo omonimo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, tuttavia non vuole essere il ritratto olfattivo specifico di uno dei personaggi del libro, bensì desidera delineare i tratti dell’archetipo, pressoché immobile nel tempo, di un certo uomo siciliano e del legame simbiotico con la sua terra. Di statura elevata, non tanto fisicamente, piuttosto come proiezione dell’ego. Corporatura nodosa e possente. Uomo apparentemente incline all’ira, ma sempre in maniera contenuta, più per difesa che per carattere. Temperamento autoritario, ma profondamente indulgente. Uno scrigno di apparenti contraddizioni che però si dissolvono di fronte a chi sa osservare oltre le apparenze e riesce a vedere il vero uomo, legato alle proprie radici, alla famiglia, alle tradizioni e agli affetti intimi e semplici. Un uomo che sa essere di un’ospitalità pressoché disarmante, incondizionatamente generoso e amorevolmente protettivo. Esteriormente rigoroso, ma intimamente benevolo e comprensivo. Un gusto elegantemente decadente, amante del bello in tutte le sue manifestazioni. Una mente apparentemente diretta e razionale, ma predisposta all’astrazione e alla libertà creativa.

Questo ritratto non può essere tuttavia avulso dal suo sfondo naturale, quello della Sicilia, terra anch’essa di contraddizioni, di innumerevoli stratificazioni culturali dovute alle plurime dominazioni. Regione immutabile nonostante il tempo e l’azione degli uomini. Ricettacolo di infiniti stimoli per la vista e per l’olfatto. Giardino selvaggio dove talvolta la vista può essere offesa dalla desolazione inflitta dal caldo delle estati ardenti, ma l’olfatto può sempre trarre piaceri profondi benché non delicati.

Il profumo ha una struttura apparentemente maschile, ma morbidamente femminile. Lungo tutta la sua evoluzione, legni umidi e terrosi come il patchouli si sposano con la secchezza del legno di cedro e si fondono insieme in un caldo abbraccio ambrato. Nelle note di testa il bergamotto e il latte di fico fanno da contrappunto ad un inatteso accordo whisky. Il cuore è sostenuto dalle note fiorite severe del geranio, mentre l’iris polveroso suggerisce la patina del tempo. Il fondo morbido e caldo è allietato dal benzoino, insieme a note di nocciole, mandorle e polvere di cacao, mentre la cera d’api insieme ai muschi suggeriscono una discreta presenza di note animali.